Pecilidi: Riproduzione

I pesci appartenenti a questa famiglia in generale sono molto prolifici, la loro caratteristica principale è di essere pesci ovovivipari.

Cosa vuol dire?

Significa che le femmine di questi pesci partoriscono direttamente degli avannotti già capaci di nuotare liberamente e “indipendenti”.

Sembrerebbe ci siano delle somiglianze con i mammiferi ma cosa accade in realtà?

In pratica le femmine non depongono le uova ma le trattengono internamente e le fecondazione avviene sempre internamente, i maschi sono infatti sono dotati di un organo riproduttivo detto gonopodio che introdotto nell’apertura genitale della femmina permette il trasferimento dello sperma.

Il gonopodio altro non è che la mutazione della pinna anale dei maschi.

Dopo la fecondazione, il periodo di gestazione può durare da tre settimane a circa 28 giorni. Attenzione però, perché in molte specie di questa famiglia una sola fecondazione può essere sufficiente per avere 2 ma anche tre gravidanze senza ulteriori accoppiamenti.

Le uova cosi fecondate, rimarranno protette all’interno della femmina che rilascerà i piccoli solo dopo che questi avranno assorbito il sacco vitellino.

Questi pesci non praticano le cure parentali ma addirittura può verificarsi cannibalismo anche da parte della stessa madre.

I piccoli fin da subito possono essere alimentati con cibo secco micronizzato per avannotti ed eventualmente naupli di artemia.


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