La parola agli appassionati

L’italia vanta molti appassionati esperti di livello professionale.
In questo nuovo spazio, vogliamo diffondere i loro contenuti:
oggi un breve e interessante contributo di Massimo Butera

Betta splendens – Il piccolo principe

Il Betta splendens tra i pesci d’acquario ha conosciuto una diffusione pressoché planetaria. Esistono ceppi di questo piccolo pesce, originario dell’Asia, in ogni continente del mondo. Dove vengono allevati e custoditi da autentici appassionati che spesso si riuniscono in piccole associazioni. Queste hanno nel corso degli anni codificato ogni caratteristica di questo piccolo pesce in precisi standard selettivi. Solo pochi altri pesci vantano una simile popolarità.
Ma chi è realmente il Betta splendens che oggi vediamo nei nostri acquari?

La sua storia

Il pesce che originariamente gli ha donato il suo nome, fu classificato da Reagan nel 1910. Vive nel sud Est asiatico dove popola le acque lente delle risaie, pozze ed acquitrini, povere di ossigeno, tipiche di quell’area geografica. 
Già allora, le popolazioni locali lo allevavano in casa. L’allevamento era abbastanza facile, lo scopo era ludico e allo stesso tempo macabro. Sfruttando la sua innata aggressività intraspecifica, questo piccolo pesce in cattività, veniva allevato per combattere con i pesci di altre fattorie locali. Il suo nome infatti Bettah, nella lingua originale significa guerriero, da qui il nome che per molti anni lo ha accompagnato, pesce combattente.
Questo ceppo di Betta splendens, allo scopo di renderlo più forte e più aggressivo, venne incrociato con altri Betta del gruppo splendens. Quindi geneticamente, Il pesce che noi continuiamo a chiamare Betta splendens è un incrocio tra:
Betta splendens
Betta Imbellis 
Betta Smaragdina
Betta Mahachai.
Verso il 1950, questo piccolo combattente del Siam, si lascia le risaie alle spalle e fa il suo trionfale ingresso nell’alta società Europea, questa già amava custodire molti pesci nei primi acquari di quel secolo. Da qui inizio una selezione di tipo estetico. Arrivarono una dietro le altre tutte le varietà e i colori (si dice oltre 126mila variabili) che oggi conosciamo:
Veiltail
Halfmoon
Plakat
Dumbo
Crowntail.
Così il guerriero divenne il piccolo principe che noi oggi tanto amiamo.

Il suo allevamento in acquario.

Per allevarlo, basta una piccola vasca di circa 30 litri. Arredato con molte piante dove può soddisfare tutte le sue esigenze biologiche. Ama ambienti con poca luce, quindi qualche pianta galleggiante e qualche foglia di catappa gli sono molto gradite. L’acqua ideale è un acqua tenera, per questo spesso viene utilizzata l’acqua di osmosi integrata con Sali. I valori chimici dell’acqua ideali sono:
Ph: 6,5-6,8 
Gh < 10
Kh < 6
NO3 < 15mg/lt
No2 : assenti
Temp. 24° /30°C

Il Betta spl. va allevato solo o in comunità?

Il Betta ha una sua indole riservata ed aggressiva. Ama letteralmente vivere solo. Soprattutto da evitare l’errore comune di inserirlo in coppia in acquario o abbinato a due femmine. Questa non è una condizione adatta ai nostri acquari da salotto. Spesso finisce in baruffa e quando non succede porta stress e conseguenti malattie.
In comunità può convivere ma a determinate condizioni. Questo richiederà vasche un tantino più capienti di 30 litri (dove vivrebbe bene solo o accompagnato giusto da qualche planorbis e qualche gamberetto). Ovviamente i suoi coinquilini ideali devono condividerne le stesse necessità ambientali, quindi acque acide e lente, vien da se che non è adatto alla convivenza con i Guppy. Ideali sono piccoli pesci come alcuni Danio, boraras, Trigonostigma, pangio. Nell’allestimento bisognerà creargli un angolo di fitta vegetazione, dove quando lo riterrà opportuno, si possa ritirare. 

Alimentazione

In natura si nutre di piccoli insetti. In acquario può essere tranquillamente alimentato con mangimi pronti perfettamente bilanciati, composti spesso da artemie ed altri alimenti, integrati con aglio e vitamine.
Seguendo queste poche semplici regole, il nostro Betta splendens vivrà bene e a lungo nella nostra vasca, mostrandosi in tutto il suo splendore per diversi anni.
Articolo curato da Butera Massimo – titolare del sito www.Bettaportal.it

Per proteggere i pesci e ricreare gli ambienti -Sera Catappa Leaves

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Alimentare i pesci Betta 

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